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Correva l’anno 1978 e come tanti ragazzini di 6 anni, anche io iniziavo a dare i primi calci al pallone piccolo calciatore e ricordo che, anno dopo anno, era interessante sia giocare sia “capire” perché l’allenatore chiedeva di muoversi in un certo modo a seconda della posizione che ricoprivi in campo.

Ricordo che era fondamentale “capire” perché dovessi avere un atteggiamento tattico diverso rispetto ai miei compagni mentre tutti in sinergia cercavamo di ”adattarci” alle diverse situazioni.

Nel corso degli anni, ho continuato a giocare e imparare e, dopo aver frequentato un corso della FIGC, ho anche iniziato ad allenare.

In seguito vengo selezionato per il gruppo sportivo militare  per correre il mezzo fondo nel settore atletica. Per me si trattava di una disciplina nuova: all’inizio correvo come mi veniva chiesto, come un piccolo Forrest Gump, ma poi è subentrata la curiosità di “capire” (salendo di consapevolezza oggi direi “comprendere”: il prendere con se) perché allenamenti lunghi e altri brevi, le ripetute, le salite e come combinarle tra loro rispetto alle varie discipline e ai soggetti allenati. Quindi ho ripreso a studiare, studiare, studiare!

Nel 1998, mi portano a una lezione di nuova disciplina fitness: lo Spinning®. A quel tempo un allenamento talvolta anche estremo ma molto coinvolgente e performante e che sentivo adatto a me visti i trascorsi anzidetti. Dopo poco tempo, è nata in me quella curiosità di “comprendere” se frequentando dei corsi sarei potuto diventare un coach.

Così ho intrapreso dei nuovi studi e ho iniziato a girare l’Italia cercando e partecipando ad eventi tenuti da quelli che erano considerati i migliori istruttori.

Gli anni trascorrono, le ripetute sedute di allenamento nelle tre discipline, affiancate a corsi di perfezionamento e attenzioni alle evoluzioni e ai migliori trainer, portano a affinare situazioni, la programmazioni dei carichi di allenamento, ma soprattutto matura, per esperienze comprovate, la consapevolezza che in ogni disciplina sono quelli che si possono definire “staff allargati” a condurre a obiettivi di eccellenza.

La piena collaborazione tra i soggetti altamente qualificati di ogni settore, opportunamente scelti, il desiderio di auto esigenza volta a crescere individualmente, e un opportuno coordinamento, fanno sì che tutte le situazioni possibili vengano prese in considerazione e gestite e i risultati sono più arrivabili.

Conseguita poi una Laurea in Scienze Manageriali con indirizzo gestione team sportivi e frequentati altri master di specializzazione e studi indirizzati verso la preparazione atletica, proprio perseverando nel convivere quotidianamente in quegli “staff allargati” che avevano obiettivi chiari e strategie definite (costantemente aggiornate), dal 2010 arrivano 5 titoli regionali nel calcio e 7 nazionali nel calcio a 5!

In parallelo si cresce anche nel settore Spinning®: nel 2006 entro nel team Nazionale e nel 2012 frequento in Olanda il camp Master Instructor.

Nel corso degli anni ho parlato, ascoltato e imparato da tantissimi ragazzi, spinner®, allenatori, istruttori, dirigenti e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di importante per la mia crescita di allenatore, di atleta e di uomo.

In conclusione, desidero prendere spunto da un ultimo corso dello Spinning® Program: la Rock Star Certification.

La Rock Star Certification ci chiede di essere preparati con le più alte conoscenze tecniche, ci conduce a studiare ogni particolare del linguaggio, a scegliere le parole, gli atteggiamenti, ci insegna come comunicare, ma soprattutto ci porta a riflettere che la differenza tra un allenatore     (coach, istruttore) e il “miglior allenatore”  è la capacità di saper “leggere le situazioni” nel momento per prendere le decisioni migliori per quel singolo che fa parte di un gruppo.  

Proprio quel saper guidare costantemente la crescita individuale che passa nella continua applicazione per crescere fisicamente e mentalmente, un atleta o  uno spinner® fa bene sia alla singola individualità che al gruppo del quale fa parte.

Fa bene anche all’allenatore, all’istruttore, a quello “staff allargato” che cresce e si migliora in una interazione continua.

Infine, desidero esprimere un grazie a coloro che nel tempo hanno dedicato tempo a farsi ascoltare, a confrontarsi, a coloro che hanno avuto fiducia nel farmi entrare in quello “staf allargato”, alla famiglia e alle persone che mi sono state accanto perché anche grazie alla loro pazienza, apporto, vicinanza è arrivata la serenità e la forza per costruire questo percorso di vita!

A cura di Roberto Sara

Spinning® Master Instructor

Responsabile preparazione atletica


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