Blog

Spinning® Next Generation? – Seconda Parte

Spinning® Next Generation? – Seconda Parte

Spinning® Next Generation? – Seconda Parte

Dalla tradizione del primo e originale programma, creatore dell’indoor cycling, all’innovazione moderna basata sulla consapevolezza e l’inscindibile triade mente, corpo e spirito

Allenare la Mente?

 

C’è un metodo particolare per rimanere positivi, anche quando le emozioni negative si fanno strada dentro di noi. È una forma di meditazione secondo cui, accogliamo e accettiamo i pensieri così come si presentano alla mente: in maniera obiettiva, senza giudicarli, consapevoli dell’istante in cui si manifestano. Il segreto è proprio l’obiettività: è cosi che si percepisce ciò che succede nel nostro corpo momento per momento, e anche l’effetto che i pensieri hanno sul fisico.

Analizzare i pensieri senza giudicarli aiuta a trovare lucidità. La pratica di questi esercizi è importante come quelli per il corpo. Nel formato originale è “sufficiente” concentrarsi sulla respirazione, sul tempo presente e sulle sensazioni fisiche. Lasciate scorrere i pensieri. Li sentirete rimbalzare in tutte le direzioni, ed è così che deve essere. Il vostro compito è lasciarli andare e venire. Sforzatevi di ricordare che le sensazioni fisiche che provate sono reali, ma i pensieri nella testa no: sono solo idee. L’obiettivo è imparare a separare le due cose. Il silenzio è un elemento importante di questo esercizio. La Mindfulness è un modo per allontanarsi dal rumore e limitarsi a…. essere, a guardarsi dentro.

Se fate regolarmente questo esercizio, anche solo per brevi periodi, impararete cose sorprendenti su voi stessi, perché sarete consapevoli nel momento che state vivendo e inizierete a notare davvero le cose. In diversi casi i praticanti riescono a capire quanta energia negativa scorre nel proprio cervello. Dopo essere riusciti a fare un passo indietro e a osservare con obiettività i pensieri, è possibile notare un’enorme quantità di emozioni negative. Dubbi su se stessi, rabbia, preoccupazione per la propria vita, per la propria famiglia. Paura di non essere abbastanza bravi, di allenarsi nel modo sbagliato o di non essere abbastanza, di sprecare tempo e potenziale. E poi ci sono le piccole battaglie: i litigi immaginari con persone che quel giorno non vedrete neppure, o su argomenti che non verranno mai fuori. Forse potreste pensare: Perché dovrei scervellarmi su cose così brutte? Non sembra una buona abitudine. Eppure lo è. Anzi, è anche liberatorio. Lo scopo non è fossilizzarsi su questi pensieri, anzi lasciarli arrivare e poi andare via. E poiché si impara ad essere consapevoli del momento presente, vi accorgerete che rimuginare su quei pensieri prosciuga le energie. Dopo aver praticato la meditazione per un po’ di tempo, si concepisce che la mente funziona così. Anche la tua? Si proprio cosi!!!

 

Spesso sprechiamo  troppo tempo ed energie per il nostro “travaglio interiore”, o comunque vogliate chiamarlo. Si è così concentrati sulla battaglia mentale che si perde di vista ciò che succede intorno a noi, ciò che accade nell’istante. Praticando costantemente questa forma di esercizio, il cervello funzionerà meglio anche quando non meditate. Vi è mai capitato che quando commettete un errore vi paralizzate? Di credere di non essere all’altezza in qualunque situazione?

Dopo un buon periodo di ripetizione avrete ancora dei lampi di insicurezza, ma saprete come gestirli: riconoscerete i pensieri negativi e li lascerete scorrere, concentrandovi solo sul presente. Ma guarda, tutto questo esiste nel programma Spinning® con una visione leggermente diversa da anni….. e pensare che a queste cose orientali non ci credevo.

Djokovic dice: La mindfulness aiuta ad elaborare il dolore e le emozioni, e a concentrarsi sulle cose davvero importanti. Aiuta ad abbassare il volume del cervello, e non immaginate quanto sia utile durante un torneo del Grande Slam. La mindfulness è molto utile anche come principio guida nello sport: se oggi riesci a concentrarti su questo match o allenamento, a considerarlo la cosa più importante di tutte adesso, allora otterrai il risultato migliore di cui sei capace.

L’obiettivo non è scoprire per quanto tempo riuscite a rimanere concentrati, non è una gara di resistenza: lo scopo è trovare la calma, la presenza di sé e l’energia positiva. In molti, prima di praticare la consapevolezza pensano di doversi tenere “occupati” in ogni momento della giornata, ma aprendo la mente si impara a ritagliarsi il tempo di cui si ha bisogno. Anziché pensare a tutte le cose che avete da fare provate a vivere quel momento con i vostri pensieri. Riconoscete che esistono, poi lasciateli andare. Più farete pratica, più diventerete bravi. Presto questi momenti vi sembreranno irrinunciabili nella vostra giornata, e vi accorgerete di avere cominciato a pensare in modo diverso. L’energia negativa se ne andrà, lasciando il posto a quella positiva. Vi sentirete incredibilmente bene.

E nello Spinning®?

Uno degli esercizi interessanti presi in prestito dalla MEDITAZIONE ZAZEN è la Camminata Consapevole.

Originariamente questa pratica permette di portare l'attenzione all'esperienza di pedalare nel momento in cui stai pedalando. Significa semplicemente pedalare consapevolmente. Una delle cose che si scoprono meditando, è che niente è semplice come sembra e questo vale anche per il pedalare. La complicazione principale è che ci portiamo dietro la mente, pedalando come facendo qualsiasi altra cosa. Raramente pedali semplicemente. Di solito vuoi arrivare da qualche parte e la mente è assorbita dal pensiero di dove stai andando e di cosa farai lì, e tende a servirsi del corpo come chauffeur (guidatore) che la porti a destinazione. Se la mente ha fretta, il corpo si affretta. Se la mente viene distratta da qualcosa per via, il corpo si ferma e la testa si volta. Nel frattempo, ogni sorta di pensieri ti passano per la testa (come del resto accade anche durante la meditazione seduta). E tutto questo succede automaticamente, senza la minima consapevolezza da parte tua.

La meditazione del pedalare richiede un'attenzione cosciente all'esperienza del pedalare in se stessa. Vuol dire sentire il contatto dei tuoi piedi con i pedali, le tue gambe che si muovono oppure tutto il tuo corpo che pedala. Puoi anche includere, insieme a tutte queste sensazioni, la consapevolezza del respiro. Puoi cominciare cercando di essere pienamente consapevole di un ginocchio che si solleva, avanza, scende, poi del peso che si sposta sulla caviglia, dell'altro piede che si solleva a sua volta e così via.

Se l'attenzione si allontana dai piedi (o dalle gambe o dalla sensazione complessiva del corpo che pedala), semplicemente, appena te ne accorgi, ve la riporti. Per approfondire la concentrazione, durante questa pratica non ti guardi intorno, bensì mantieni lo sguardo rivolto verso terra davanti a te. Non ti guardi neppure i piedi: sanno benissimo pedalare da soli. L'osservazione che coltivi è un'osservazione puramente interna, consapevolezza delle sensazioni del pedalare.

A proposito di FOCUS…. Sai cos’è l’attenzione selettiva?

Guarda questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=wZBe7fR_8N4

 

Allo stesso modo di come succede nel video Daniel Kahneman nel suo libro “pensieri lenti e veloci” dice:

“Scoprimmo che le persone, quando si impegnano nello sprint mentale, a volte diventano come cieche. Gli autori di The Invisible Gorilla avevano reso “invisibile” il gorilla inducendo gli osservatori a concentrarsi fortemente sul compito di contare i passaggi di palla. Allo stesso modo, la mente reattiva o sistema 1 (Kahneman Dixit) essendo il pilota automatico  a discapito di un sistema deputato alla razionalità più lento e pigro spesso ci porta a commettere degli errori importanti. Ecco il motivo per il quale è fondamentale allenare la capacità di essere qui e ora o se preferite Hic e Nunc. Ecco perché è importante la pratica della Consapevolezza o Mindfulness. A tal proposito, nel suo libro Molecole di Emozioni Candace Pert dice: "È vero che alcuni ricordi vengono immagazzinati nel cervello, ma i messaggi di gran lunga più antichi e profondi sono quelli depositati nel corpo e attraverso il corpo che bisogna raggiungerli. Il corpo è il subconscio e non è possibile guarirlo solo con la parola." Ergo, con il movimento fisico dello Spinning® Program diamo movimento al corpo, con la consapevolezza possiamo diventare chi decidiamo di essere.

E’ chiaro che non intendiamo assolutamente sostituirci a forme terapeutiche di competenza esclusivamente medica. PER ESSERE MOTIVATI E’ FONDAMENTALE AVERE UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE. La chiave è l’emozione. Il termine “emozione”, che deriva da “emovere”, smuove e aggiunge forza alla parola azione alla quale è unita.

E le AFFERMAZIONI?

“La sola persona che sei destinata a diventare è la persona che decidi di essere” Ralph Waldo Emerson

Noi siamo le nostre idee. I nostri risultati sono frutto delle nostre idee, che trasformiamo in azioni e che diventano risultati. Come ci sentiamo quando le cose intorno a noi non vanno per come vorremmo?

Arrabbiati, demotivati, frustrati, insoddisfatti, ansiosi, preoccupati.

Ti sei mai chiesto se sei causa o effetto?

Come faccio ad ESSERE CAUSA?

Intanto inizio dall’ESSERE RESPONSABILE, ciò quella capacità di consapevolezza di assumere la condizione di piena sorgente e causa. Piena Responsabilità non è colpa: è riconoscere di essere causa.

Se una persona attribuisce la causa a qualcosa, dà potere a quell’entità. Di fatto per far si che le cose vadano come desideriamo dobbiamo vederci come causa, diversamente la situazione della quale ci consideriamo effetto, controllerà noi.

A poco a poco, si può fare andare qualunque cosa per il verso giusto. Aumentando la conoscenza e la responsabilità. Quando notiamo qualcosa che non va come vorremmo intorno a noi, ci consideriamo causa di tale situazione. Iniziamo a cercare, studiare e/o sviluppare sistemi per affrontarla. Se i sistemi non funzionano continuiamo a considerarci causa. Operando in questa direzione svilupperemo o reperiremo la conoscenza giusta per risolvere il problema.

Se non ci sentissimo causativi, non andremmo nemmeno a ricercare la conoscenza perché sentiremmo che sono gli altri che dovrebbero cambiare. Ma in tal modo non diventiamo più abili.

 

Nel caso specifico, utilizzare le affermazioni (di cui magari parleremo più approfonditamente in un altro contesto) ci permette di orientare selettivamente il FOCUS su ciò che desideriamo. Creando la Realtà che abbiamo sempre desiderato. Il percorso è lungo ma non impossibile. 

 

 

SEI TU IL PRINCIPALE FAUTORE DEL TUO DESTINO DAL PUNTO DI VISTA DELL A SALUTE E DELLA QUALITA’ DI VITA.

 

Ci vediamo in sella, per vivere insieme una nuova esperienza targata Spinning® Program.

 

Dott. Andrea Bertino

Osteopata D.O.m.R.O.I.

Italian Spinning® Team

 

http://www.andreabertino.it

 


comments powered by Disqus

Ultimi post

  • LA CLIMATIZZAZIONE DI UNA SPINNING® ROOM

    Lun 17 Giugno 2019

    La passione per il mio lavoro unita alla passione per l’allenamento, mi porta inevitabilmente, …

  • STORYTELLING

    Lun 3 Giugno 2019

    Correva l’anno 1978 e come tanti ragazzini di 6 anni, anche io iniziavo a dare i primi calci al …